Recensioni recuperate dal vecchio sito di Natalio. Bozza: link alle fonti originali in attesa di verifica.
«… non potei fare a meno di evocare, mentre divoravo il romanzo, un episodio analogo, risalente al 1969, quando (…) lessi anch'io la sua prima riga Molti anni dopo, davanti al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendía... e non riuscii più a staccarmene fino alla fine. Ebbi allora il presentimento (e si rivelò esatto) che mi fosse capitata tra le mani un'opera magistrale. L'altro giorno, finendo, all'alba, il libro di Natalio Grueso, sono arrivato alla stessa conclusione …» — Fernando Sánchez Dragó, El Mundo
«Grueso crea una catena di personaggi indimenticabili che sfilano con brio tra le pagine del libro.» — Carmen F. Etreros, Top Cultural
«La struttura del romanzo in racconti brevi e lo stile poetico e attento di Grueso fanno di La soledad uno di quei romanzi profondi che si gustano frase dopo frase sul palato.» — 1000 y un libros
«È stata una lettura gratificante, leggermente inquietante, gentile, triste e piacevole, con storie strazianti e storie bellissime, che ci parlano della solitudine, dell'amore, della lotta per la vita, del passato, della sopravvivenza, della vittoria. Ne è valsa la pena.» — Antonio Martínez Rico, Antena3.com
«La narrazione di Natalio Grueso è semplicemente geniale, con una prosa impeccabile e poetica che trasmette sentimenti e sensazioni.» — Una Mamá entre Libros
«Dubito che ci imbatteremo presto in un'opera prima di tanta qualità letteraria come questo primo lavoro di Natalio Grueso. Se volete un romanzo con cui deliziarvi e assaporare ogni pagina, correte nella libreria più vicina. Siete davanti a uno dei libri dell'anno.» — De Letras, 28/07/2014
«Natalio Grueso ha scritto un romanzo davvero eccezionale.» — Luis María Ansón, El Cultural
«…l'opera prima di Natalio Grueso è uno spettacolo a tutti gli effetti, uno spettacolo di sentimenti e passioni, di viaggi e soggiorni, di luci e ombre, di vite e sogni.» — La librería de Javier
«È un racconto affascinante da cui sono uscito commosso.» — Juan Cruz, As.es
«Un romanzo poematico di Natalio Grueso, fino a poco tempo fa direttore del Teatro Español: insolito nel panorama narrativo spagnolo; un lirismo sentimentale e culturale, una narrazione agrodolce intorno alla cultura e alla geografia del mondo intero.» — Diario de Javier Villán
«I protagonisti del primo romanzo di Natalio Grueso sono creazioni che sembrano uscite dalla mente di Julio Cortázar.» — Pedro Plasencia Martínez, La Semana.es
«C'è qualcosa nel libro di Natalio che mi ricorda Il Piccolo Principe. (…) Il libro mi è piaciuto moltissimo.» — Jose Ángel Moya Molina, Viviendo entre palabras
«Natalio Grueso, nel suo primo romanzo, si rivela un autore con uno stile particolare, una prosa ricca ed elegante, molto poetica.» — Anika entre libros